Per il ciclo ‘Internet’ e ‘Non si finisce mai di imparare’: il Liebster Award

Un mezzo secolo fa Ramblings of a cinephile mi ha nominata per il Liebster Award. Le devo innanzitutto un ringraziamento – a quanto pare qualcuno i miei post li legge pure! – e delle scuse per una così tarda risposta. A mia difesa, ho avuto pochissimo tempo in questo periodo e non mi sono praticamente mai collegata sul blog.

 ©connexuscommunity.com
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Pulizie di primavera

Eccoci qui, un anno è passato ed è tempo per un po’ di cambiamenti. Ho voluto semplificare lo stile del blog così da renderlo più ordinato, sono soddisfatta del risultato. Inoltre, sto lavorando su un secondo blog, in inglese, dove voglio raccogliere tutto ciò che ho imparato dai vari posti in cui ho abitato e in cui abiterò, se volete dargli un’occhiata (outsidersabroad.wordpress.com) anche se al momento è ancora in costruzione.

Questa è la fine, amico mio

This is the end, my friend. Non so perché mi sia venuta in mente questa canzone, infondo, a differenza dei giorni passati, c’è uno splendido sole su questa Milano che non mi ama. Inoltre, è sabato e anche se devo lavorare l’atmosfera rilassata del fine settimana influenza il mio umore, per non parlare del fatto che ho finalmente ritrovato la mia carta di identità data per dispersa nella confusione di una casa dove vivono tre ragazze tra le più disordinate al mondo.

La fine perché sto contando i giorni che mi separano dai saluti che farò con piacere stavolta. Ho imparato molto, ma soprattutto ho capito che questa non è la vita che fa per me. Una fine vuol anche dire un nuovo inizio, nel mio caso un inizio al di là dell’oceano che mi entusiasma e mi spaventa un po’. Non avrò tempo, nemmeno stavolta, di prepararmi al cambiamento e sebbene questo non sia un gran vantaggio, è positivo nell’impedirmi di ripensarci.

Il punto della situazione lo potrò fare solo a esperienza digerita, come per quella passata. Quindi, per ora è tutto.

Ennesimo giorno: ho proprio sbagliato periodo.

Il festival è passato e senza nemmeno il tempo di godermi il risultato, le nuove conoscenze o di fare il punto della situazione mi sono catapultata a Milano per un altro mese di lavoro in tutt’altro ambiente. Lo shock iniziale è stato duro. Altro ambiente, altre responsabilità, altro peso, altre relazioni umane. Il fatto che continui a dovermi ripetere che è solo per un mese non dimostra certo la mia sintonia con il nuovo lavoro.

Pensavo di essere più seguita e di avere più possibilità di imparare concretamente il lavoro dell’ufficio stampa, in realtà almeno per ora, mi sento molto abbandonata e non mi pare di avere gli strumenti adatti per fare quello che mi si chiede. Ma forse è solo il mio sentimentalismo che parla e che non può fare a meno di fare paragoni e di disperarsi per l’allontanamento precoce dalla nuova famiglia senese: i Topi Dalmata.

Quindi ancora una volta sono qui per dire che non ci sarò. Mi chiedo davvero se quella di aprire questo blog sia stata una buona idea, forse tornerà utile in futuro… chissà!

Quindicesimo giorno: ho proprio sbagliato tutto.

La ruota finalmente comincia a girare e almeno adesso ho un sacco da fare. Certo iniziare un blog proprio ora che non posso stargli dietro non è stata l’idea migliore, ma me ne farò una ragione. Il festival senese Teatropia ha avuto un debutto luminoso e siamo tutti soddisfatti e fieri. A fine marzo non avrò nemmeno il tempo di salutare tutti e ringraziare che dovrò subito partire per Milano, mi attende tutt’altra esperienza: il salone del mobile e Baccarat… Sigh, sob e soprattutto AIUTOOOOOOO!

Io che adoro la sistemazione spartana e l’allegro, a volte nevrotico, entusiasmo dei Topi Dalmata (per non parlare del cibo del Massi) dovrò in 12 ore cambiare totalmente registro e adattarmi al mondo snob della moda e dei grandi nomi a cui non sono affatto abituata. In aggiunta, cosa non trascurabile, vi è il rischio di distruggere una relazione di parentela. Perché fare tutto questo? Perché è un’ottima occasione per conoscere, imparare, capire e… fa curriculum!

La frase del giorno: tu non sai ma t’impegni, lo puoi fare!… E se mi perdessi?