Olfatto

Questo fa parte di un progetto che avevo in mente ormai anni fa di scrivere un brano completamente incentrato sulle sensazioni di uno dei cinque sensi. Per ora non ho tutti i cinque sensi, ma solo questo. Diciamo che è un inizio. Che ne dite? può funzionare?

Olfatto

È stato un tuono a spegnere la luce l’attimo prima che si aprisse la busta del caffè. Così che quando la plastica si è dischiusa l’aroma carnoso ne è uscito in una nuvola che ha avvolto bocca e narici e non c’erano occhi a ridimensionare l’evento in una visione di innocui granelli neri. La mia mano ha stritolato il rigido sacchetto sopraffatta dall’odore inebriante provocando sbuffi di polvere scura freschi di nuova fragranza. Mentre la mia mente veniva risucchiata in un vortice di reazioni istintive a quell’odore così buono, così parte della mia esperienza da sentire me stessa nella miscela, una nota stonata entrava la stanza. La luce non era ancora tornata, ma risvegliato dal caffè il mio naso era in allerta e non poteva sbagliare a riconoscere il nuovo profumo. Era lo stesso odore che avevo sentito su me stessa per ore, che avevo voluto conservare sulla mia pelle fresca per giorni prima di sentire il desiderio di cancellarlo e ritrovare la mia fragranza naturale. Andava oltre l’odore artificiale di un profumo a spray spesso ingannevole perché chiunque lo può comprare, era l’odore stesso di quella persona, il profumo che è suo unico e non può essere confuso con quello di nessun altro. Lo conoscevo bene perché mi si era avvinghiato addosso dopo essere stati abbracciati insieme. Non pensiate che due braccia attorno al mio corpo siano bastate per farmi desiderare di ricordare quel profumo per sempre, che mi siano bastate per volerlo sentire ancora. Una notte, poi due, poi tre… sinceramente, ho perso il conto. Stuzzicando, mai d’accordo, stimolando altro, ancora, di più, riempiendoci ogni volta e non saziandoci mai. Droga! Più del caffè dentro il quale stavo per affondare dita che volevano toccare ciò che il naso già amava. Suo profumo che è riuscito a farsi strada nella mente nera di caffeina ed è esploso più intenso, schiaffeggiando la mia dipendenza. Qui. Sono qui. È qui. Nel buio mi sono fidata delle mie narici e mi sono buttata nel vuoto. Mani mi hanno incontrata e pelle, pelle che anche scorticata continuerebbe ad avere questo odore, il suo.

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